Kering archivia i primi sei mesi dell’anno registrando ricavi per 7,6 miliardi di euro, registrando una crescita del 18,8% (su base reported, +15,3% su base comparabile), un margine operativo lordo pari a 2,3 miliardi (+25,4%), con un’incidenza del 29,5% sul totale delle vendite e un ebitda di 2,8 miliardi. Nonostante la forte crescita, il colosso del lusso francese guidato da François-Henri Pinault sta scontando in Borsa, dove è arrivato a perdere oltre il 6% in mattinata, la ‘normalizzazione’ delle performance di crescita di Gucci.
Per quanto riguarda gli altri brand di Kering, Saint Laurent ha registrato vendite pari a 973 milioni (+20,4% su base reported e +16.6% su base comparabile), le quali, come riportato dalla nota ufficiali, sono state sospinte da tutti i canali e da tutti i mercati del marchio guidato da Francesca Bellettini. Nello specifico, le vendite retail sono cresciute del 19% (su base comparabile), il wholesale del +10,6 per cento, mentre in tutte le regioni le vendite sono cresciute a doppia cifra. Il margine operativo lordo è stato di 251,7 milioni, in crescita del 24,3%, per una percentuale sulle vendite del 25,9 per cento.
In flessione, invece, è Bottega Veneta che, nei primi sei mesi, ha registrato un calo delle vendite dello 0,6% su base reported e del 3,8% su base comparabile. Le vendite generate dai negozi diretti sono infatti diminuite del 4,6%, mentre il wholesale è aumentato dello 0,2% su base comparabile. Il margine operativo lordo è stato di 103,9 milioni. Per contro, però, il brand ha registrato una crescita, nel Q2, dello 0,8% su base comparabile.
Per quanto riguarda gli altri marchi del gruppo, i ricavi hanno raggiunto quota 1,22 miliardi di euro, in crescita del del 23,1% su base reported e del 20,3% su base comparabile. Una performance che, come riportato, riflette il momento positivo che riguarda Balenciaga, Alexander McQueen, e le maison di preziosi.
Per quanto riguarda la divisione eyewear, le vendite sono state pari a 320,8 milioni.



