Bally sostiene la tutela delle montagne e lancia l’iniziativa ‘Peak Outlook‘, un impegno ‘a lungo termine’, la cui prima meta è l’Everest. Il brand svizzero del lusso ha infatti sponsorizzato una missione per ripulire la vetta più alta del mondo, raggiunta lo scorso 21 maggio con una spedizione ecologica guidata da Dawa Steven Sherpa e dal suo team di scalatori. Nel corso della spedizione, si è raccolto oltre una tonnellata di rifiuti, più di metà della quale nella cosiddetta Zona della Morte, al di sopra degli 8mila metri. All’iniziativa ha preso parte anche Jamling Tenzing Norgay, figlio dello sherpa Tenzing Norgay, che, indossando degli stivali Bally, fu il primo a raggiungere la vetta del monte Everest insieme a Sir Edmund Hillary nel 1953.
A differenza delle precedenti spedizioni di raccolta, limitate all’area tra il campo base e il campo 2 a quota 6.400 metri per via dell’altitudine che rende impossibile l’assistenza di mezzi meccanici, la spedizione Peak Outlook di Bally ha raggiunto la vetta della montagna.
Per celebrare il lancio di Peak Outlook, Bally introdurrà un’esclusiva capsule collection i cui proventi saranno interamente devoluti al finanziamento delle future spedizioni. Fra i primi prodotti, una T-shirt in cotone biologico certificato Gots che riporta lo slogan “No Mountain High Enough”, disponibile nei negozi e online al prezzo di 95 euro.



