Il settore tax free in Italia conferma il segno più e archivia i primi tre mesi del 2019 in progressione del 4 per cento. A dirlo sono i dati di Planet, fornitore internazionale di servizi di pagamento e servizi tecnologici, che inquadrano un risultato in linea con il trend “più che positivo” che ha caratterizzato il commercio esentasse nella Penisola durante tutto il 2018, con un volume di affari annuale che ormai supera i 3 miliardi di euro.
A trainare la crescita è soprattutto il comparto outlet, che dopo aver raggiunto nel 2018 il 9% dell’interno mercato tax free, consolida la sua crescita anche nel primo trimestre del 2019 nel quale ha registrato un +11% rispetto allo scorso anno. Secondo Planet, fra i turisti che apprezzano particolarmente l’esperienza di acquisto nei grandi mall di alta gamma, si riconfermano i cinesi, che nel primo trimestre 2019 hanno rappresentato il 24% dell’intero mercato outlet, con uno scontrino medio di circa 606 euro. Alle spalle della Cina si trovano i viaggiatori dalla Corea del Sud, con il 18% di market share (+49% sul q1 2018) e uno scontrino medio di 643 euro, che scalzano dalla seconda posizione i turisti russi, stabili intorno al 13% di quota di mercato.
“La costante crescita del settore tax free anche in un periodo in cui gli arrivi internazionali sono rimasti pressoché invariati (+1% rispetto al q1 del 2018) – ha commentato Sara Bernabè, general manager di Planet in Italia – significa che la capacità di attrarre il turista internazionale da parte degli operatori del segmento lusso sta aumentando in modo importante. Significativa la crescita di incidenza del segmento outlet, anche in un confronto con i full price store del Quadrilatero della moda. Nel primo trimestre dello scorso anno il 7,7% dello shopping tax free in Italia faceva capo al Quadrilatero della moda. Nei primi tre mesi del 2019 questa incidenza è scesa leggermente al 7,5 per cento. Nel q1 del 2019 gli oultet (il dato si riferisce allo shopping esentasse in outlet in cui sono presenti i brand partner di Planet, ndr) hanno generato il 4,2% del tax free shopping, contro il 4% dello stesso periodo di un anno fa”.
Centrale, in un mercato tax free in costante evoluzione, l’introduzione di modalità di shopping innovative, in grado di attrarre le nuove generazioni e le ‘culture’ degli shopper internazionali. Tra i player che ne hanno già capito l’importanza c’è il Gruppo McArthurGlen, che in Europa ha sviluppato ha sviluppato 630mila metri quadrati di spazio di vendita. Nei Centri McArthurglen italiani (Serravalle Scrivia, Noventa di Piave, Barberino del Mugello, Castel Romano e La Reggia, tra Napoli e Caserta), il 2019 si apre in rialzo sull’anno precedente, grazie al driver di nuovi mercati: Stati Uniti, Sud Est asiatico e Medio Oriente. Nell’outlet di Serravalle, il più grande d’Europa, oltre il 50% delle vendite proviene dal turismo. A Serravalle nei primi tre mesi del 2019 le vendite tax free segnano un +12%, a fronte di “una sostanziale stabilità dei flussi turistici cinesi e un lieve decremento della Russia, ampiamente compensato da altre nazionalità emergenti”.
“Oggi – ha spiegato Sabina Piacenti, tourism manager and new business development di Serravalle Designer Outlet (McArthurGlen Group) -, il nostro gruppo opera lungo tutta la filiera, sia nei principali mercati di origine, creando consapevolezza del brand a livello B2C e B2B, sia agendo tatticamente nei principali touch-point toccati dal turisti nel loro viaggio in Italia. La creazione di un’esperienza di shopping completa ed appagante è cruciale nella proposizione della nostra offerta”.



