Salvatore Ferragamo inizia l’anno in positivo, archiviando il primo trimestre 2019 con ricavi per 317 milioni di euro, in crescita del 4,3% rispetto ai 304 milioni registrati nello stesso periodo del 2018. La maison fiorentina, nel periodo concluso lo scorso 31 marzo, ha visto crescere del 23,5% l’utile netto raggiungendo gli 11 milioni. Il risultato operativo lordo adjusted (ebitda) è salito del 4,1%, passando dai 32 milioni di euro precedenti agli attuali 34 milioni di euro, con un’incidenza percentuale sul fatturato del 10,7 per cento. A trainare il business sono state le calzature che hanno registrato ricavi in aumento del 7,3%, e le borse ed accessori in pelle (a +8,7% rispetto allo stesso periodo del 2018), mentre le vendite dei profumi hanno riportato una diminuzione del 24,3 per cento.
A livello geografico l’area Asia Pacifico si riconferma il primo mercato in termini di ricavi per il gruppo, in aumento del 7,2 per cento. In particolare, i negozi a gestione diretta in Cina hanno registrato, nel primo trimestre 2019, un incremento delle vendite del 21,2 per cento. L’area Emea ha registrato, nel corso primi tre mesi dell’esercizio 2019, un aumento del fatturato del 2,8% mentre il Nord America ha messo a segno una performance stabile. Cresce del 2,1% il mercato giapponese.
Il canale retail, composto al 31 marzo 2019 da 662 monomarca (398 dos e 264 operati da terzi), ha generato quasi il 63% dei ricavi consolidati (199,2 milioni), in crescita del 3,9% (+3,2% a cambi costanti) e del +2,2% like-for-like. Ma il maggiore contributo alla crescita arriva dalla divisione wholesale, in crescita del 5,5% a 112,8 milioni. La posizione finanziaria netta di Salvatore Ferragamo nel periodo è risultata positiva per 179 milioni di euro.
Sulla scia dei risultati positivi del trimestre, stamattina il titolo di Salvatore Ferragamo è arrivato a guadagnare oltre il 9% in Borsa.



