Amazon ha lanciato un nuovo marketplace per il Middle East attraverso il rebranding di Souq, il portale di e-commerce rilevato due anni fa. Gli utenti di Souq.com vengono infatti automaticamente reindirizzati su Amazon.ae. “La regione – si legge su Retail Dive – è patria non sono di consumatori benestanti, ma anche di una middle class in aumento, rendendola un mercato sempre più importante per molti marchi globali, specialmente in un momento in cui la crescita della Cina sta rallentando”.
Il mese scorso, Amazon ha reso noto che, dal 18 luglio, chiuderà il suo marketplace cinese per i venditori terzi.
Dall’acquisizone da parte di Amazon, Souq ha registrato una crescita costante. “Negli ultimi 12 mesi – spiega SimilarWeb – Souq.com ha registrato una media di 51,95 milioni di visitatori mensili, divisi tra un 48,3% di accessi da desktop e un 51,7% di accessi da mobile”. Le visite mensili medie sono aumentate del 9% rispetto ai 12 mesi precedenti.
Souq.com, che dà lavoro a oltre 3mila persone, vende più di 400mila prodotti. Nato nel 2005 come parte del service provider arabo Maktoob, Souq.com è diventato una realtà indipendente dopo l’acquisizone di Maktoob da parte di Yahoo nel 2009. Amazon ha rilevato il portale nell’aprile 2017. I termini economici dell’operazione non sono stati resi noti. Secondo quanto riferito da Bloomberg, Amazon allora ha battuto la concorrenza di Emaar Malls Pjsc, controllante di diversi poli dello shopping nell’area, su tutti il Dubai Mall, che aveva presentato un’offerta di 800 milioni di dollari (circa 715 milioni di euro).



