Ci sono l’innovazione tecnologica e il basso impatto ambientale al centro delle strategie di Samsonite che a El Jadida, in Marocco, ha presentato alla stampa le novità di prodotto 2019. “La sfida per le aziende è far sì che la sostenibilità non impatti sui costi al consumatore”, ha raccontato in un’intervista a Pambianco Magazine Kyle Gendreau, CEO di Samsonite International, che nell’anno in corso punta a confermare l’andamento in crescita delle vendite. A generare ottimismo sono i trend positivi legati ai viaggi e al turismo. Il team del gruppo americano lavora, inoltre, su nuove soluzioni di tracciabilità.
Samsonite ha presentato diverse novità di prodotto all’insegna dell’innovazione. Quali sono oggi le principali sfide in questo senso e quali sono stati i traguardi del 2018?
L’innovazione è costante in un settore, come quello del travel, i cui prodotti devono rispondere a standard di resistenza, sicurezza e sostenibilità sempre più elevati, uniti a un design accattivante e a possibilità di personalizzazione sempre maggori. Il 2019 sarà l’anno di Roxkin, un materiale estremamente resistente sviluppato in house e che farà il suo debutto nel secondo semestre. Abbiamo investito molto nelle nostre capacità produttive, a partire dal made in Europe, e siamo in grado di arrivare sul mercato con collezioni molto diverse tra loro. Se la linea Magnum porta sul mercato le valigie in polipropilene più leggere che ci siano, la linea Neoknit introduce valigie e zaini realizzati con materiali di recupero e a loro volta completamente riciclabili. Abbiamo inoltre ampliato la gamma di backpack e borse da lavoro, riuscendo a incrementare la funzionalità e lo stile, soprattutto nel segmento femminile. Quello di cui siamo orgogliosi è la nostra capacità di tradurre le innovazioni in prodotti che piacciono al mercato. Per noi è, inoltre, fondamentale ridurre l’impatto ambientale della nostra catena di aprovvigionamento e dei nostri prodotti. I materiali riciclati faranno sempre più parte delle nostre collezioni e della componentistica. Prodotti con un 50-60% di componenti riciclati possono avere un grosso impatto, considerati i nostri volumi produttivi.

La sostenibilità è oggi un’esigenza per i consumatori? Dovete soddisfare delle aspettative precise in questo senso?
I feedback che riceviamo dai consumatori non inquadrano delle richieste specifiche in termini di sostenibilità. Quello che è certo, è che il pubblico ha delle aspettaive elevate in questo senso. Le nuove generazioni soprattutto. Per loro è fondamentale che un prodotto sia reistente, ma anche frutto di pratiche aziendali virtuose, a partire dalla gestione degli impanti e, ovviamente, dei materiali impiegati. I consumatori chiedono trasparenza alle aziende in questo senso. Certo, la sostenibilità deve essere accessibile. Prodotti green che sono troppo costosi per essere acquistati dal grande pubblico non hanno senso. E questa è la sfida delle aziende: far sì che la sostenibilità non impatti sui costi al consumatore. A livello di processi aziendali, Samsonite cerca di contenere le emissioni e di ridurre, oppure riciclare, i cast-off. Monitoriamo il consumo energetico e le emissioni dei nostri impianti di produzione, dei centri di distribuzione, degli uffici regionali e dei retail store per i quali sosteniamo i costi di servizio.
Parlare di evoluzione tecnologica dei prodotti vuole anche dire parlare di sistemi di tracciabilità. Quali sono le principali novità in questo ambito?
La collezione Magnum, che è una delle novità del 2019, vedrà un secondo lancio a settembre con varianti arricchite da soluzioni tecnologiche, come un’app che permette di sapere quanto pesa una valigia o l’inserimento di soluzioni Rfid. Ad oggi, alcune delle nostre valigie contengono dei tracking device, o comunque permettono di acquistarli a parte, che funzionano come localizzatori gps. La sicurezza è un tema centrale nel settore travel. I sistemi Rfid sono destinati a cambiare i transiti negli aeroporti, ma anche la stessa gestione dei nostri punti vendita. L’identificazione a radiofrequenza memorizza in maniera autonoma dati e informazioni su oggetti reali, utilizzando le cosiddette etichette elettroniche. Le sue applicazioni in settori come il nostro sono numerose.
Quale è stato l’andamento di Samsonite nel 2018?
Samsonite International ha archiviato il 2018 con un fatturato netto record di 3,8 miliardi di dollari (circa 3,3 miliardi di euro), in crescita dell’8,4%, mentre l’ebitda dell’esercizio è salito del 5,8%, per un valore pari a 613,6 milioni di dollari. Il 2018 è stato per noi il settimo anno consecutivo di crescita globale. Sono soddisfatto dei nostri risultati e dei continui progressi. Dopo un buon inizio, ci siano state crescenti incertezze geopolitiche e macroeconomiche che hanno influito sulle nostre prestazioni in numerosi mercati durante la seconda metà dell’anno. Il marchio Samsonite ha comunque registrato una crescita in tutte le aree geografiche: Nord America (+2,5%), Asia (+2,1%), Europa (+ 3,3%) e America Latina (+16 per cento).
Quali sono le attese per il 2019 e quali sono i mercati da cui vi aspettate le sfide maggiori?
Per il 2019 stimiamo una crescita mid-single digit dei ricavi. Il contesto economico globale, dalla fine del 2018, è diventato più offuscato. Penso sopratutto alle tensioni commerciali tra Cina e Stati Uniti, che indeboliscono sia i rapporti business-to-business sia la fiducia dei consumatori. Ci sono stati inoltre segnali di rallentamento della crescita economica nell’Unione Euopea, dove i fronti più ‘caldi’ sono la Francia e la Gran Bretagna. La Brexit non ha ancora assunto dei contorni precisi. Samsonite però si muove in un settore solido. Il rallentamento di fine 2018 potrebbe protrarsi nella prima metà del 2019, ma ci aspettiamo un secondo semestre in accelerazione, in grado di compensare eventuali incertezze. Con i viaggi e il turismo che continuano a godere di una buona crescita, le prospettive a lungo termine del mercato globale degli accessori da viaggio rimangono promettenti.




