“Uno dei suoi anni più forti”. Lo ha definito così Calvin McDonald, CEO di Lululemon, riferendosi al 2018 del brand d’abbigliamento sportivo. Nei 12 mesi conclusi lo scorso 3 febbraio, la società ha infatti totalizzato ricavi netti per 3,3 miliardi di dollari (quasi 3 miliardi di euro), in crescita del 24% sul 2017. L’utile lordo è stato di 1,8 miliardi (+30%) per un margine lordo del 55,2 per cento, mentre l’utile netto è stato di 483,8 milioni (contro i 258,6 dell’anno precedente).
Nel solo quarto trimestre, il brand ha totalizzato ricavi per 1,2 miliardi di dollari (+26%), un utile lordo di 668,6 milioni con un margine del 57,3% (contro i 522,5 milioni per un margine del 56,3% del 2017) e un utile netto di 218,5 milioni (contro i 119,7 dello scorso anno). Nel periodo (escludendo i ricavi della 53esima settimana dell’anno fiscale, come riportato dalla nota ufficiale) le vendite comparabili sono cresciute del 16%, con vendite direct to consumer in aumento del 37 per cento. Non solo, a spingere il risultato, si legge da Reuters, sono state anche le vendite online in Cina, le quali sono aumentate del 140 per cento.
Per quanto riguarda il 2019, Lululemon si aspetta ricavi netti tra i 3,7-3,74 miliardi di dollari, e un utile per azione tra i 4,48 – 4,55 dollari, contro i 3,61 dollari attesi dagli analisti (come quelli totalizzati nel 2018).
In mattinata, il titolo del gruppo era in crescita di oltre l’11% nel pre-market.



