Per la prima volta in oltre un anno, Nike manca le stime degli analisti e precipita in Borsa. Il brand, nel terzo trimestre chiuso lo scorso 28 febbraio, è stato penalizzato dal mercato americano che, come riportato da Reuters, ha mancato le stime pari a 3,87 miliardi di dollari, fermandosi a quota 3,81 miliardi (+7 per cento). “Anche se non è chiaro cosa abbia causato la debolezza nel mercato domestico, è possibile che la notizia di ciò che è accaduto con la scarpa del giocatore della Duke University abbia avuto un impatto negativo a breve termine”, ha commentato Kian Salehizadeh, analista della società di investimenti Blockforce Capital, riferendosi all’incidente che ha coinvolto il giovane giocatore di basket, il quale, durante una partita di fine febbraio, è crollato rovinosamente a terra dopo che la suola della sua scarpa Nike si era rotta (il titolo del brand aveva di conseguenza registrato un calo del 2 per cento).
Il titolo, nel pre-market, ha registrato un ribasso di oltre il 4 per cento.
A livello di gruppo, il colosso dello sportswear ha registrato ricavi in crescita del 7% a 9,61 miliardi di dollari (circa 8,5 miliardi di euro), in linea con le stime degli analisti, mentre, per quanto riguarda i singoli brand, Nike ha chiuso a quota 9,1 miliardi (contro gli 8,5 miliardi dello scorso anno), mentre Converse a 463 milioni (contro i 483 milioni del 2018).



