L’Italia ha dominato la classifica europea delle vendite tax free durante tutto il 2018, in primis nel settore moda e lusso. A dirlo sono i dati di Planet, fornitore globale di servizi di pagamento e tecnologici che aiutano le aziende a soddisfare le esigenze degli shopper internazionali, che ha spiegato come il Paese abbia chiuso il 2018 con un +7% nelle vendite tax free, un +4% nella transazione media e un +6% negli arrivi. Il panorama è dominato da cinesi e americani, che detengono rispettivamente il 32% e il 12% delle vendite esentasse realizzate durante l’anno.
In Italia, lo shopping dei clienti internazionali si concretizza nei distretti del lusso, dove spicca il Quadrilatero della moda milanese, che da solo detiene il 34% di market share, contro il 9% del mercato tax free italiano che fa capo ai mall di alta gamma. Nel 2018 il distretto milanese dello shopping di lusso ha registrato vendite in progressione del 3% rispetto al 2017, a fronte di una flessione del 4% dello scontrino medio. I volumi degli acquisti tax free per l’area sono divisi, più nello specifico, fra via Montenapoleone (37%) e via Sant’Andrea (29%), con uno scontrino medio, rispettivo, di 1.498 euro e 2.375 euro.
“Nel 2018, se guardiamo alle più importanti strade dello shopping per fatturato, Montenapoleone segue le arterie parigine di rue Royale e rue Saint Honoré – ha spiegato Sara Bernabé, general manager di Planet in Italia -. I dati 2018 testimoniano il favore costante che Milano riscuote presso il pubblico internazionale e il 2019 sarà per il capoluogo lombardo l’occasione per migliorare ulteriormente le vendite. Il primo trimestre 2019 si chiuderà, per l’Italia, con un +2,2% degli arrivi rispetto al 2018, risultato superiore rispetto al +1,1% della media europea. Gli introiti generati dai turisti stranieri, in particolare dal quelli extra-europei, sono vitali per le realtà del segmento lusso”.
Fra i turisti più sensibili allo shopping a Milano primeggiano i cinesi (market share del 30,5%), seguiti dai russi e dai viaggiatori statunitensi. Tra questi ultimi e i turisti che arrivano dall’Ex Celeste Impero, spiega sempre Planet, non riguardano però solo le quote di mercato, ma l’intera “customer journey”, inclusi i canali di riferimento per la ricerca di informazioni. Se gli americani utilizzano i social del mondo occidentale come Instagram e Facebook, i cinesi, che pagano per lo più con lo smartphone, scelgono piattaforme come Ctrip e WeChat.
Lo sa bene MonteNapoleone Distric, che è stato il primo distretto dello shopping in Europa a usufruire del canale WeChat per comunicare con i turisti cinesi. Il distretto ha inoltre scommesso su iniziative fisiche, con eventi come La Vendemmia, MonteNapoleone Yacht Club, la Christmas Shopping Experience e il nuovo MonteNapoleone Chinese New Year. Infine, per accogliere i top client dei più noti brand della via è attiva, da oltre tre anni, la MonteNapoleone Vip Lounge, dove i turisti extra-UE ricevono assistenza per le formalità di tax refund.



