TheOneMilano ha chiuso la sua quinta edizione registrando oltre 11.165 visitatori, in lieve crescita rispetto ai 10.980 dello scorso anno. Di questi, il 64% erano esteri, soprattutto provenienti dai Paesi europei, come Grecia (+18%), Germania (+17%) e Spagna (+16 per cento). Crescono anche la Corea del Sud (+22%), l’Ucraina (+7%), gli Usa (+21%). La Russia è stata stabile, mentre hanno registrato consistenti cali la Francia (-16%) e la Cina (-30 per cento).
“Chiudiamo l’edizione 2019 di TheOneMilano con un leggero aumento di visitatori, consapevoli di essere riusciti a rispondere al mercato con prodotti di qualità tali da soddisfare le esigenze di selezionati compratori”, ha commentato il presidente Norberto Albertalli. “Un particolare ringraziamento va all’Agenzia Ice con i quali è stato fatto uno scouting di buyer di eccellenza provenienti da tutto il mondo”.
Il salone dell’haut-à-porter femminile, nato da dall’unione di Mifur e Mipap, si è tenuto a fieramilanocity alla presenza di 393 brand, di cui 181 internazionali. Tra le novità di questa edizione, la sezione TheOneMilanoAvenue, per gli espositori che hanno presentato un guardaroba che passa dal capo fur and leather alla maglieria, attraverso il capospalla e tutto l’haut-à-porter, valorizzando anche il comparto accessori. Inoltre, con l’obiettivo di essere sempre più un laboratorio e un osservatorio importante del mondo fieristico e, nel lungo termine, per valorizzare le piccole-medie imprese, la fiera ha lanciato anche il progetto WeAreTheOne, chiamando intorno a sé, per contribuire con la loro esperienza, professionisti quali Giulio Sapelli, economista, storico e accademico italiano, l’architetto Italo Rota, Salvatore Aranzulla, specializzato in campo digital e lo strategy and business development consultant Maurizio Merenda. Ad affiancare la fiera fisica, vi era poi AlwaysOn Show, la sua estensione digitale lanciata lo scorso settembre e dedicata a migliorare l’esperienza di espositori e buyer.



