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Febbre rebranding tutti uguali. Ma Zara resta ‘graziata’

Di Marco Caruccio
29 Gen 2019
Febbre rebranding tutti uguali. Ma Zara resta ‘graziata’

Il nuovo logo Zara (a destra)

La frenesia del cambio logo investe anche il fast fashion. Zara ha scelto di introdurre un nuovo logo, andando però controcorrente rispetto alla tendenza minimal, che rischia meno deformazioni via social, che sta di fatto uniformando i brand del lusso.

Il rebranding di Zara è stato realizzato dall’agenzia pubblicitaria Baron & Baron, fondata da Fabien Baron, conosciuto per i lavori concepiti per Madonna, Interview e Harper’s Bazaar. Sui social network la nuova immagine del brand del gruppo Inditex viene associata proprio alla testata dello storico fashion magazine americano.
Per Zara si tratta del secondo cambio di look dopo quello del 2010, che risultava però più simile a quello originale.

Con la sua scelta, il marchio fast fashion ha preso le distanze dall’imperante font Sans-serif, optando ancora per un carattere con grazie. La maggior parte nei luxury brand, invece, si è spostata negli ultimi tempi verso uno stile tipografico minimal e, tutto sommato, quasi identico. Balenciaga, Burberry e Berluti hanno tutti optato per loghi in stampatello Bold, come quello voluto, già nel 2012, da Hedi Slimane per Saint Laurent.

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