VicenzaOro January 2019, il salone organizzato da Italian Exhibition Group (Ieg) che raccoglie tutta la filiera orafa e gioielliera internazionale, si è chiuso con oltre 35mila presenze, in linea con i dati positivi dello scorso anno. L’edizione appena conclusa della manifestazione ha messo in vetrina 1.500 brand. Il fil rouge di VicenzaOro January è stata la creatività sostenibile.
Si attestano oltre il 60% le presenze di operatori stranieri. “Usa e Cina – si legge nella nota ufficiale – confermano la performance del 2018 e l’Europa Continentale afferma la sua importante presenza con significative crescite in particolare in alcuni Paesi”. Germania, Svizzera e Austria segnano un +12% delle presenze, seguite dal Regno Unito (+11,7%), dalla Francia (+10,5%) e dalla Spagna (+ 9,6%). In crescita anche il Nord Europa, a +10,5 per cento.
“In forte ripresa – continua la nota di Ieg – gli Emirati Arabi Uniti e l’Arabia Saudita, che nonostante le questioni aperte rispetto alle tassazioni dei primi, segnano un +24,2 per cento. Russia e Ukraina, fondamentali non solo per la filiera dell’oro e del gioiello Made in Italy, ma anche per la domanda a livello mondiale, crescono del 10,4 per cento. Eccezionali le presenze dal Kazakistana +46 per cento”. La provenienza dei visitatori dall’Italia, infine, ha confermato il dato positivo dello scorso anno.
Molto apprezzata dagli operatori internazionali l’accoglienza che la città di Vicenza ha saputo tributare alla manifestazione e ai suoi ospiti con VicenzaOro Fuori Fiera (Vioff), evento ideato dal Comune di Vicenza con Italian Exhibition Group e con il coinvolgimento delle categorie economiche, “esempio – conclude la nota – di fattiva integrazione della manifestazione con il territorio”.
Prossimi appuntamenti internazionali sono Oroarezzo, dal 6 al 9 aprile 2019, e Premier Show, a Las Vegas dal 30 maggio al 3 giugno, dove Ieg accompagnerà la manifattura italiana.



