Dai 900 mila euro nel 2017 ai 2,1 milioni di fatturato del 2018. Il marchio Distretto 12 ha presentato le proposte maschili A/I 2019-20 a Firenze, in concomitanza con Pitti Uomo, sottolineando l’accentuata filosofia green e i progressi in termini economici.
“Tutti i nostri capi sono made in Italy anzi, made in Tuscany. Si tratta di moda a ‘chilometro zero’ che, inoltre, utilizza diversi tessuti riciclati come ad esempio le lane rigenerate”, spiega a Pambianconews il titolare Alessandro Hong. Il focus della collezione ruota intorno alla maglieria interpretata in chiave contemporanea con entry price a partire da 250 euro al sell-out. “Attualmente Distretto 12 è distribuito in 450negozi, 300 dei quali in Italia. In Europa siamo già presenti in Austria, Benelux, Spagna, Svizzera, Grecia e Germania. Per il 2019 vorremmo riuscire ad arrivare a circa 4 milioni di fatturato”, dichiara il manager. Il brand è nato nel 2015 a Prato, seguito due anni dopo dalla controparte femminile, Distretto 12 La Femme. La griffe è parte del Gruppo Y.L., già partner di note realtà internazionali come American Eagle, Geox, Teddy e Inditex che ne apprezzano particolarmente la produzione italiana e l’approccio ecosostenibile.
“Il nostro claim è ‘Be free, be happy’, le bretelle nei nostri capispalla rendono liberi i nostri clienti”, conclude Hong, svelando Parka Blasius, il capospalla in tessuto maglia agugliata con l’armatura in piquet di 700 grammi che, grazie alle bretelle interne personalizzate, può essere indossato e trasportato come una sorta di zainetto.



