Non più solo piumini e giacche reversibili. A partire dalla stagione A/I 2019-20, presentata a Pitti Uomo, Oof sperimenta una nuova linea stilistica accompagnata da un cambio di logo e dall’aggiornamento del nome in ‘Oof Wear”. “Si tratta di una scelta strategica dettata dalle necessità di mercato e, soprattutto, dalla volontà di fare breccia con maggior incidenza nel mondo fashion”, spiega a Pambianconews Alessandro Biasotto, CEO di Nyky, società trevigiana cui fa capo Oof insieme a Momonì e Attic and Barn. “Non accantoniamo le proposte sportswear ma le interpretiamo in chiave contemporary affiancando al nostro nylon texture come l’ecofur, il velluto e il pvc oltre a due nuove categorie merceologiche: felpe e cappellini”, dichiara il manager durante la fiera toscana in chiusura oggi.
La collezione A/I 2019-20 uomo e donne di Oof svelata a Firenze si contraddistingue per l’utilizzo di materiali animal-friendly, la reversibilità degli indumenti e la cosiddetta ‘Shape’s Lab’, laboratorio di forme dalla costruzione avvolgente.
“Siamo ormai presenti in circa 650 store nel mondo, a settembre abbiamo inaugurato il nostro e-commerce con Triboo e investiremo molto nella comunicazione partecipando a molte fiere europee a Milano, Parigi, Berlino e Copenaghen e a diversi appuntamenti negli Stati Uniti in città come New York, Los Angeles e Las Vegas”, dichiara il manager. Nyky ha chiuso il 2018 con un fatturato pari a 19,8 milioni di euro, in crescita rispetto ai 14,8 dell’anno precedente, e punta a raggiungere i 29 nel 2019 e quota 39 nel 2020.



