Boohoo finisce nel mirino dell’Advertisng Standards Authority (Asa) per l’utilizzo di pelliccia vera pubblicizzata però come ‘faux fur’, quindi come variante sintetica. A segnalarlo all’ente inglese che regola l’industria della pubblicità nel Paese è stata la HSI–Humane Society International, gruppo charity che si batte per i diritti degli animali, i cui test avrebbero trovato pelliccia di coniglio nei pon-pon di un maglione da donna in vendita su Boohoo. L’Hsi ha quindi definito ‘ingannevole’ la pubblicità di Boohoo.
La replica dell’e-tailer, che ha già dovuto rendere conto all’Advertisng Standards Authority per la scelta di modelle troppo magre nelle campagne tv della controllata Nasty Gal, non si è fatta attendere. Boohoo ha detto di adottare procedure “molto rigide” contro la vendita di pellicce animali, con un team del reparto qualità dedicato al controllo dei campioni di materiali sintetici. I pon-pon applicati sui maglioni oggetto della segnalazione avrebbero quindi superato i controlli interni. Tuttavia, spiega la stampa inglese, Boohoo ha già rimosso la pubblicità dell’outfit, congelando gli ordini ai fornitori.
“Abbiamo chiesto a Boohoo.com di non parlare di prodotti in eco-pelliccia se non vi è la certezza che questi siano davvero sintetici – ha commentato Claire Bass, executive director di Humane Society International UK -. È inaccettabile che i consumatori coscienziosi, che si rifiutano di indossare pellicce vere, vengano tratti in inganno e indotti all’acquisto”.



