Si chiama Diamond Source Initiative ed è il nuovo programma lanciato da Tiffany & Co per promuovere tracciabilità e trasparenza nel settore dei diamanti. A partire da oggi, infatti, i consumatori potranno conoscere la provenienza (la regione o il Paese di origine) di tutti i diamanti recentemente estratti superiori a 0,18 carati. “La Diamond Source Initiative è un’iniziativa entusiasmante e rivoluzionaria che riflette quasi due decenni di investimenti e progressi nei nostri sforzi di sostenibilità”, ha dichiarato a Wwd Alessandro Bogliolo, CEO di Tiffany, precisando come questo sia un grande passo in termini di trasparenza per il settore. Su ogni diamante, spiega infatti la testata americana, verrà inciso un numero di serie. Ad ogni acquisto, inoltre, i clienti riceveranno un certificato sull’origine dei diamanti.
Il colosso newyorkese si lega così alla vendita di soli diamanti di origine nota. La certificazione della provenienza non è però l’unico obiettivo: entro il 2020 il gruppo della gioielleria sarà infatti in grado di condividere informazioni anche sulle fasi intermedie, inclusi i luoghi dove i diamanti vengono tagliati e puliti. Lo sviluppo della Diamond Source Initiative è stato guidato da Anisa Kamadoli Costa, chief sustainability officer di Tiffany, e dal senior vice president diamond and jewelry supply Andy Hart.



