Non basta un quarto trimestre sopra le attese ad H&M che scivola in Borsa, penalizzata dallo scetticismo del mercato rispetto alle sue politiche di prezzo e all’impatto sui margini. Il colosso svedese del fast fashion ha chiuso il quarter da settembre a novembre con ricavi in aumento del 12% per 56,4 miliardi di corone (circa 5,4 miliardi di euro), meglio dei 56,1 miliardi attesi dal consensus Bloomberg. Secondo l’agenzia americana, questa crescita rappresenta la progressione trimestrale più significativa da circa tre anni. Nell’intero esercizio fiscale le vendite di H&M hanno segnato un +5% a 244,2 miliardi di corone, in linea con le attese del mercato.
A metà mattinata, però, il titolo di H&M perdeva circa il 6% alla Borsa di Stoccolma. Se il dato delle vendite potrebbe far pensare che H&M stia riducendo il suo “inventario da record”, spiega Bloomberg, gli investitori si interrogano sull’efficacia delle sue politiche di prezzo. “Potrebbe essere difficile alzare i prezzi a dicembre – ha spiegato Richard Chamberlain, analista di RBC Capital Markets – dopo gli sconti aggressivi di novembre”. Per sapere se le ‘svendite’ hanno avuto impatti negativi sui margini del gruppo guidato da Karl-Johan Persson, bisognerà aspettare il 31 gennaio, quando H&M pubblicherà i risultati completi dei 12 mesi.



