H&M chiude il suo brand Cheap Monday. In una nota diffusa questa mattina, il colosso svedese ha fatto sapere che interromperà le attività del suo marchio specializzato in denim, di cui già lo scorso ottobre aveva ripensato la distribuzione, annunciando la chiusura dell’ultimo store diretto rimasto, quello di Londra.
Ma al dietrofront nel retail fisico è seguita, a breve distanza, la decisione più drastica di chiudere del tutto il marchio entro il 30 giugno 2019. “L’industria della moda sta vivendo un periodo di forte cambiamento a seguito della digitalizzazione”, recita la nota. “Il gruppo H&M ha deciso di conseguenza di focalizzarsi sul suo core business”. Dall’azienda, sottolineano come il modello wholesale di Cheap Monday abbia dovuto affrontare”grandi sfide” e abbia di conseguenza vissuto “un trend negativo nelle vendite e nei profitti per un lungo tempo”.
La chiusura del brand “impatterà sfortunatamente su tutti gli impiegati di Cheap Monday a Tranås e Stoccolma, per un totale di circa 80 dipendenti”. H&M fa sapere che “il dialogo con i sindacati è già iniziato e che l’azienda intende chiudere tutti i contratti nel 2019”. Agli impiegati verranno date linee guide su come “continuare a lavorare nel gruppo”.
Cheap Monday è un brand lanciato nel 2004 che aveva iniziato la propria avanzata retail nel 2009 partendo da Copenhagen, un anno dopo l’acquisizione da parte del gigante svedese. A oggi, il brand era distribuito in circa 1.800 negozi in oltre 35 Paesi, oltre che sul sito. Quest’ultimo verrà chiuso il prossimo 31 dicembre, così come lo store londinese.



