Il multibrand italiano conferma di aver trovato una seconda giovinezza. Secondo un’analisi stilata da Pambianco Strategie di Impresa sui fatturati nel principali multibrand italiani del lusso, il 2017 si può definire un anno da incorniciare. I ricavi delle prime 12 multi-vetrine sono aumentati nel complesso del 13,1% sfiorando il miliardo di euro (907,9 milioni di euro contro gli 802 milioni del 2016) con numerosi picchi di crescita a due cifre e nessuno segno meno.
Insomma, quello che era il vecchio multimarca, pensato per una clientela prevalentemente locale, non c’è più. Al suo posto, è nato un nuovo tipo di multibrand: non solo uno spazio di vendita (perché lo shopping tradizionale è ridotto al lumicino), ma uno show-room per le griffe del lusso che, da un lato, hanno ormai istituzionalizzato il parallelo, e, dall’altro, hanno integrato il negozio in strategie omnichannel. Le due dinamiche hanno raggiunto un punto di svolta, appunto, nel 2017. Ma stanno proseguendo nel 2018, con una crescente incidenza del supporto online: per Folli Follie, insegna che guida la classifica, il web pesa il 5% dei ricavi, e si punta al 30% in tre anni; per Stefaniamode, la piattaforma digitale, lanciata tre anni fa, che vale oggi il 60% dell’attività.
Un approfondimento sul rilancio del segmento multibrand di lusso è pubblicato nel numero di ottobre di Pambianco Magazine.




