Stefanel ha rinviato l’approvazione della semestrale, prevista per oggi, alla luce di difficoltà nell’esecuzione del piano previsto dall’accordo di ristrutturazione dello scorso dicembre. “Il consiglio di amministrazione – si legge in una nota – ha preso atto che non si sono verificati i presupposti per l’approvazione della relazione finanziaria semestrale secondo i principi della continuità ed ha quindi ritenuto di rinviare l’approvazione della stessa”.
Il titolo ha reagito in mattinata con una caduta superiore al 10 per cento.
In base a quanto comunicato dall’azienda, il programma di chiusura dei negozi e di riduzione dei costi ha raggiunto i target, con la chiusura di 67 punti vendita diretti in Italia e all’estero e la riduzione del personale da 987 a 858 unità nel corso del 2017. ” Tuttavia – si legge nel comunicato -, il perdurare dell’andamento negativo delle vendite nella stagione primavera-estate 2018 e nell’avvio della stagione autunno-inverno 2018, anche a causa di condizioni climatiche non favorevoli (ad esempio nel mese di settembre in tutta Europa si sono avute temperature anche di 10 gradi superiori al mese di settembre dello scorso anno, con impatti molto negativi sul traffico nei negozi fino a meno 30% di visitatori e quindi sulle vendite dei capi autunno-inverno), ha determinato delle rilevanti incertezze circa la capacità della società di prevedere i volumi di fatturato dei prossimi mesi”.
In questo scenario, il CDA ha deliberato di avviare lo studio di un progetto di riorganizzazione aziendale tale da consentire al gruppo di continuare ad operare in continuità anche qualora l’andamento delle vendite non consentisse di perseguire gli obiettivi del piano attuale.
Sulla base dei risultati gestionali al 30 giugno 2018, nonché dell’andamento delle vendite nei mesi successivi, spiega Stefanel. “si ritiene verosimile l’ipotesi che si possa verificare il mancato rispetto del covenant finanziario di gruppo relativo all’ebitda per l’esercizio 2018, previsto dall’Accordo di Ristrutturazione in vigore con il ceto bancario”. A fronte di tale situazione, la società ha provveduto a informare le banche finanziatrici in relazione alla situazione economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo, anticipando la possibile richiesta di un waiver a fronte dell’ipotizzato mancato rispetto del citato covenant.
Il consiglio ha inoltre riscontrato che, anche sulla base della situazione patrimoniale al 30 giugno 2018 di Stefanel, i dati economico patrimoniali aggiornati a data successiva al 30 giugno 2018 potrebbero “far emergere una perdita tale da far rientrare la società nella fattispecie di cui all’art. 2446 del codice civile”.



