Enrico Casati e Jacopo Sebastio hanno dato vita a una realtà che permette di acquistare, in qualsiasi luogo e momento, scarpe d’alta manifattura senza spendere cifre folli. è nato così Velasca, il brand nativo digitale che, avvalendosi dell’artigianato marchigiano, e senza l’ausilio di alcun intermediario, porta nel mondo la tradizione calzaturiera italiana grazie, soprattutto, a Internet. I due fondatori, forti l’uno di un passato internazionale in Hsbc (Casati) e l’altro dell’esperienza finanziaria in Deloitte (Sebastio), hanno così fondato, nel 2013, Velasca, la cui particolarità risiede nella vendita diretta al consumatore finale. Modello, questo, che permette un maggiore controllo del prezzo. E ha consentito a Velasca di proporsi come uno dei primi esempi di successo di brand nativi digitali italiani. Anche se, in parallelo al canale online che, nel 2017, ha inciso per il 65% sul giro d’affari, fin da subito, l’azienda milanese ha portato avanti l’offline, contando oggi negozi fisici, o ‘botteghe’, come le definisce l’azienda, a Milano, Roma e Torino, cui presto se ne aggiungeranno altre all’estero, in primis Londra e Parigi. Fuori dai confini nazionali, il brand genera circa il 20% del giro d’affari, annoverando tra i Paesi principali la Francia, l’Inghilterra e il Nord Europa.




