Semestre in crescita double digit per Aeffe. Il gruppo italiano, controllante della griffe Alberta Ferretti, Philosophy di Lorenzo Serafini, Moschino, Pollini, Jeremy Scott e Cédric Charlier, ha archiviato la prima metà dell’anno con ricavi consolidati per 171,1 milioni di euro, in crescita del 15% a cambi costanti (+14% a cambi correnti) e un ebitda di 21 milioni (12,3% dei ricavi), con un miglioramento di 5,5 milioni di euro (+35 per cento). Nei sei mesi l’azienda ha registrato un balzo degli utili, che toccano gli 8,3 milioni di euro, a +79 per cento. L’indebitamento finanziario netto, infine, è pari a 40,9 milioni di euro, rispetto ai 67,1 milioni al 30 giugno 2017, con un miglioramento di 26,2 milioni (indebitamento di 50,6 milioni di euro al 31 dicembre 2017).
“I ricavi della divisione prêt-à-porter – si legge nella nota ufficiale – sono stati pari a 131,7 milioni di euro, registrando un incremento del 13,2% a cambi correnti rispetto al primo semestre 2017 (+14,3% a cambi costanti). I ricavi della divisione calzature e pelletteria hanno segnato un aumento del 15,4% e ammontano a 58,1 milioni di euro”.
A livello geografico il gruppo segna un +12,7% in Italia, un +13,9% in Russia, un +13,1% in Europa (escluse Italia e Russia), un calo del 7,5 negli Stati Uniti (imputabile al rafforzamento dell’euro) e un +25% del Resto del Mondo. A trainare quest’ultimo dato è l’exploit della Greater China, che avanza di 41 punti percentuali.
Soddisfatto Massimo Ferretti, presidente esecutivo di Aeffe spa: “La strategia di sviluppo e di investimenti di lungo termine si riconferma efficace e sostenibile, sia in termini di crescita delle vendite sia della progressione più che proporzionale della redditività. Siamo quindi ottimisti per il 2018 e, alla luce della raccolta ordini delle pre-collezioni della stagione PE 2019, siamo fiduciosi anche per l’anno futuro”.



