La segmentazione produttiva in casa Diesel continua. Dopo la svolta multi-capsule inaugurata con il progetto Red Tag, è il marchio ammiraglio del gruppo Otb a declinarsi secondo le nuove necessità della moda social e a ‘tempo zero’. Il passaggio avviene attraverso una partnership con VFiles, digital media community, e-tailer e retailer americano specializzato in casualwear. Il marchio italiano di proprietà di Renzo Rosso si è rivolto a 4 brand emergenti (Eric Lawrence, Bandulu, Menyelek e Oblanc) vicini al mondo VFiles per adattare alcuni capi Diesel già esistenti.
I prodotti saranno messi in vendita all’interno dello store VFiles di SoHo e nel canale e-commerce della piattaforma a prezzi da 75 a mille dollari.
Dopo la chiusura del rapporto con l’ex direttore creativo Nicola Formichetti, Diesel ha finora realizzato due collezioni Red Tag Project con i designer Shayne Oliver di Hood by Air e Glenn Martens (Y/Project’s), presentate rispettivamente durante le fashion week di Parigi e Milano. Parallelamente alle collezioni stagionali, il futuro del marchio sembra caratterizzarsi sempre più da collaborazioni e capsule extra-season.
“Lo scopo – ha dichiarato a Wwd Stefano Rosso, CEO di Diesel North America – è cercare di arrivare a un consumatore più giovane che potrebbe non essere cresciuto con Diesel. Vogliamo reintrodurre il marchio e permettere alle persone di utilizzare Diesel come piattaforma aperta per una nuova generazione con cui giocare e divertirsi”. “Lo scorso anno i dati derivanti dall’e-commerce hanno riportato un aumento di visitatori spontanei al nostro sito web, che è proprio ciò a cui puntiamo”, ha aggiunto il manager.



