Torna a Milano Mipel, l’evento dedicato al mondo della pellettria. Il salone si terrà nei padiglioni di Rho-Fiera Milano dal 16 al 19 settembre prossimi, in concomitanza con la fiera delle calzature, Micam, e appena prima della Fashion Week.
Per l’edizione numero 114, organizzata come di consueto da Aimpes Servizi e promossa da Assopellettieri, sono attesi oltre 300 brand internazionali, con le loro collezioni P/E 2019 e più di 12mila visitatori provenienti da tutto il mondo, in linea con le più recenti edizioni.
Confermate anche per quest’anno le due sezioni speciali Scenario e The Glamourous con le proposte più innovative nel mondo delle borse e degli accessori, mentre tra le novità spiccano l’apertura del padiglione 12 dedicato alla pelletteria “Overseas” e il padiglione 10, che verrà trasformato in una grande “Memories Box” in cui il visitatore sarà guidato in quattro percorsi, ognuno dedicato a un senso. “Stiamo lavorando parecchio con i buyer, perché in Mipel trovino una piattaforma importante; e non è un caso che la conferenza di presentazione della fiera sia stata fatta presso la sede della Camera italiana dei buyer moda”, spiega a Pambianconews Danny D’Alessandro, CEO e general manager di Mipel.
L’incontro con la stampa è stata anche l’occasione per diramare i numeri inerenti al settore pelletteria nei primi tre mesi del 2018, elaborati dal Centro Studi Confindustria Moda su dati Istat. Dopo le performance decisamente favorevoli del 2017 (con incrementi a doppia cifra nei valori delle esportazioni e del saldo commerciale), il 2018 è iniziato, per il comparto, con qualche segnale di rallentamento (così come registrato per le calzature).
Da gennaio a marzo, infatti, l’export ha registrato da un lato una confortante crescita in valore (+7,2% a 2 miliardi di euro), ma una contrazione del 3,6% in volume. Tra i Paesi destinatari dei prodotti, si segnalano in particolare le buone performance di Svizzera, Germania, Cina e Paesi Bassi, mentre frenano Giappone, Hong Kong e Sud Corea. Superiori al 20%, invece, gli incrementi della Cina. Da ultimo, in Russia, la fase di parziale recupero che aveva caratterizzato sia il 2016 sia il 2017 si è bruscamente interrotta: -7,1% in valore e -12% in quantità. Male anche gli Emirati Arabi (- 6,6% valore). Riccardo Braccialini, presidente di Mipel, rimane positivo: “Ci aspettiamo dei risultati forti dalla fiera nonostante i segnali del mercato internazionale non siano incoraggianti”.




