Secondo i dati finali d’affluenza, il totale dei buyer approdati a Pitti Filati 83 ha raggiunto quota 5.500 presenze, a +2% rispetto a un anno fa, con i compratori esteri che confermano numeri significativi (2.900 circa le presenze internazionali). Pressoché invariati i numeri dei principali mercati di riferimento del salone, con performance positive per Russia (+16%) ed Est Europa, Cina (+10%), Turchia, Olanda, Hong Kong (+14%), Corea del Sud (+20%) e per i Paesi del Nord Europa; in flessione, invece, Giappone e Spagna.
Ritrovano il segno più i compratori italiani, che dopo due edizioni in calo hanno messo a segno una crescita del 5 per cento.
“Il grande lavoro fatto sulla ricerca e gli investimenti consistenti sull’innovazione da parte delle nostre aziende stanno portando risultati importanti anche a questa edizione – ha dichiarato Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine – lo dimostrano la presenza alla Fortezza di un pubblico più che mai qualificatissimo di designer, uffici stile e operatori del settore, tra i quali stiamo raccogliendo feedback di grande entusiasmo”.
Nella classifica dei Paesi esteri di riferimento, si conferma in testa il Regno Unito (305 buyer), seguito da Germania (300), Stati Uniti (232), Francia (232), Giappone (158), Turchia (117), Russia (113), Cina (111), Spagna (102), Olanda (89), Svizzera (89), Hong Kong (86), Svezia (61), Corea del Sud (55) e Belgio (54).



