La conquista dell’Oriente passa anche attraverso i red carpet. L’ultima edizione del festival cinematografico di Cannes (8-19 maggio) ha visto un incremento di star asiatiche protagoniste di tappeti rossi, party ed eventi puntualmente ripresi da magazine, siti web e immancabili social network. Il rapporto tra star system orientale e fashion brand è in netta crescita: “Negli ultimi 5 anni molte persone sono state coinvolte nello styling delle celebrity, prima le star cinesi non avevano uno stylist e si occupavano personalmente del proprio look”, ha dichiarato a Business of Fashion Leaf Greener, ex fashion editor di Elle China e contributor di InStyle China. La testata online riflette sul crescente rapporto tra maison del lusso occidentali e star asiatiche; una partnership che aiuta i marchi a fare breccia in Paesi in cui il mercato cinematografico e musicale non conosce flessioni e, di conseguenze, idolatra attrici, cantanti ed entertainer. Per la prima volta nel trimestre gennaio-marzo 2018, il business cinematografico cinese ha superato quello statunitense attestandosi a quota 3,14 miliardi di dollari.
Alcune maison hanno stipulato dei contratti speciali con nomi quali Angelababy (Dior) e Yang Mi (Michael Kors). “Brand couture con nessuna o minima presenza in Cina come Oscar de la Renta ed Elie Saab sono diventati famosi tra le clienti grazie ai capi indossati dalle celebrities durante gli eventi internazionali”, spiega a BoF Louis Houdart, CEO dell’agenzia Creative Capital.
Gli abiti Gucci e Jean Paul Gaultier indossati a Cannes dalla cantante e attrice Chris Lee, interprete di blockbuster come ‘Flying Swords of Dragon Gate’ ‘Monster Hunt 2’, hanno assicurato ai brand una massiccia visibilità non solo attraverso i media occidentali, ma anche quelli orientali, senza contare il milione di follower che segue la star su Instagram.



