Furla ha chiuso il 2017 registrando un fatturato di 499 milioni di euro, in crescita del 20%* a cambi costanti rispetto ai 422 milioni del 2016, mentre l‘ebitda è cresciuto del 34,1% rispetto al 2016. A riportarlo è Business of Fashion. Per quanto riguarda le aree geografiche, le vendite hanno assistito a un incremento nella regione Emea (+12,9%), che conta per il 46% del giro d’affari totale, in Giappone (+15,4%), secondo mercato del brand, in Usa (+9,6%) e nella regione Asia-Pacific (+50 per cento).
“La crescita organica delle vendite conferma che la società ha una solida base finanziaria e la nostra crescita diffusa in tutti i mercati riflette i nostri sforzi per rafforzare ulteriormente la nostra rete di distribuzione”, ha dichiarato l’AD Alberto Camerlengo, nominato nel ruolo nel 2017.
Il brand è attualmente presente in 100 Paesi e gestisce 467 negozi monomarca nel mondo, di cui 253 di proprietà diretta, e, per l’anno in corso, conta di aprirne di nuovi tra la regione Emea e gli Stati Uniti.
*Notizia modificata il 14 marzo 2018, ore 9.30
In precedenza, era stata indicata una crescita del 23,5% come riportato dalle anticipazioni dei media internazionali. Furla ha successivamente corretto la percentuale, contestualmente all’emissione del proprio comunicato stampa



