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Catene low cost, a Leicester salari di serie B

Di Giulia Sciola
24 Gen 2017
Catene low cost, a Leicester salari di serie B

un'area del centro di Leicester

Lavoratori sottopagati tra i dipendenti delle aziende inglesi che producono vestiti per alcune delle più note insegne del Paese. A lanciare l’allarme è un’indagine di Channel 4, emittente della tv britannica, secondo la quale i dipendenti delle aziende di Leicester Fashion Square e United Creations, fornitori tra gli altri dei retailer River Island e New Look, verrebbero pagati tra le 3 e le 3,50 sterline all’ora (tra i 3,5 e i 4 euro l’ora), ben al di sotto del salario minimo orario di 7,20 sterline previsto nel Paese per lavoratori dai 25 anni in su.

“I nostri vestiti non vengono pagati abbastanza e noi dobbiamo competere con Paesi come la Cina e il Bangladesh”, avrebbe dichiarato un dirigente di Fashion Square nelle registrazioni di un reporter in incognito, ammettendo che salari tra le 6 e le 10 sterline equivarrebbero a una perdita per la società. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, di fronte alle testimonianze raccolte, Fashion Square e United Creations avrebbero comunque negato di pagare i dipendenti meno di quanto previsto dalla legge. Contattato da Reuters, un portavoce di New Look ha precisato come l’azienda stia operando una progressiva riduzione dei fornitori inglesi dal 2011 a causa di alcuni “punti deboli della filiera produttiva”. River Island, che avrebbe già interrotto i rapporti con Fashion Square nel febbraio 2016, non ha invece fornito alcun commento.

 

 

 

 

 

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