
Segmentare l’offerta creando una forte differenziazione tra i marchi, per rendere chiara ai clienti e al consumatore finale la specializzazione di ciascuno. È questa la strategia avviata dal gruppo mantovano del menswear Lubiam a partire dalla stagione invernale 2014. All’azienda fanno capo lo storico marchio Luigi Bianchi Mantova, la linea chic informale L.B.M. 1911, la Lubiam 1911 Cerimonia e la nuova etichetta di pantaloni Giozubon (che in giapponese significa ‘i pantaloni di Giovanni’, in riferimento al direttore creativo Giovanni Bianchi), al debutto a Pitti Uomo.
“Avevamo già un’offerta di pantaloni – spiega a Pambianconews l’AD Edgardo Bianchi, fratello di Giovanni e terza generazione della famiglia fondatrice dell’azienda – all’interno delle varie linee del gruppo. Con Giozubon abbiamo voluto di offrire una collezione unica, specialista e con più varietà di modelli e tessuti”. Il gruppo nel 2013 ha registrato un fatturato di 55 milioni, in linea con il 2012, che aveva chiuso a +20% sul 2011. A pesare sulla mancata crescita è stato il mercato italiano, il cui calo è stato però compensato da incrementi a doppia cifra in Giappone, Russia, Cina e Usa mentre l’Europa è rimasta stabile. Il fatturato estero è così passato da un peso del 35% al 48% del 2013. “Visto il trend negativo del settore – prosegue Bianchi – nel complesso siamo soddisfatti del risultato, e nel 2014 pensiamo di tornare a crescere tra l’8 e il 10%, sulla base delle vendite delle collezioni P/E. La quota export salirà a un 53-54% del fatturato”.
Ottima la performance (+50%) del servizio su misura, cresciuto del 50% grazie all’investimento messo in campo dal gruppo un anno fa con la creazione di una struttura dedicata, l’ampliamento e l’aggiornamento di modelli, tessuti e finiture e l’avvio di trunk show in partnership con prestigiose boutique nel mondo.



