
Lvmh accetta la multa dell’Authority di Borsa in relazione al caso Hermès. In una nota diffusa ieri dopo la chiusura dei mercati, il gruppo capitanato da Bernard Arnault ha fatto sapere che rinuncerà a fare appello alla sentenza emessa lo scorso 25 giugno dall’Amf, l’autorità francese che regola i mercati azionari. La Consob transalpina aveva imposto a Lvmh il pagamento di 8 milioni di euro (la sanzione più alta mai imposta) a seguito di irregolarità nella scalata nel capitale di Hermès iniziata nell’ottobre 2010.
“L’Amf ha espressamente confermato che nell’acquisizione della sua quota in Hermès Lvmh non ha mai violato le regole finanziarie o manipolato il mercato, ma l’unica critica riguarda le tempistiche di comunicazione dell’operazione, annunciata nell’ottobre invece che nel giugno 2010. Di conseguenza, saremmo totalmente giustificati nel fare appello alla sentenza. Tuttavia, l’interesse dei nostri azionisti e la corretta gestione dell’investimento in Hermès vanno oltre la difesa dei princìpi legali”, sostiene Lvmh nella nota.
Secondo le fonti riportate da Wwd, Lvmh, che lo scorso giugno ha incrementato ulteriormente (dal 22,6 al 23,1%) la propria quota in Hermès, avrebbe già realizzato una potenziale plusvalenza di 3,5 miliardi di euro con il suo investimento nel capitale della griffe.
“Intraprenderemo tutte le azioni necessarie – si legge ancora nella nota – a mettere fine agli infondati procedimenti legali portati avanti dal management di Hermès e per ottenere un risarcimento per i seri danni che hanno causato”.



