
Si è chiusa ieri a Genova la 52esima edizione del Salone Nautico. Un’edizione che ha risentito del periodo di crisi economica, evidenziando una contrazione dei numeri (176.280 presenze rispetto alle 226mila presenze del 2011), ma che si è chiusa con timidi segnali di ottimismo e soprattutto con l’intenzione di non arrendersi e cercare di adattarsi alle rinnovate esigenze del mercato.
“La presenza a Genova di 900 espositori – ha commentato il presidente di UCINA Anton Francesco Albertoni – testimonia che gli imprenditori della nautica non vogliono rinunciare a questo importante appuntamento. Il fatto che, nonostante il difficile momento in cui versa il comparto, abbiano voluto essere qui, se da un lato ci segnala la loro fiducia nella manifestazione, dall’altro ci impone di ripensare il prossimo Salone in una formula che sia più vicina alle loro esigenze”. “Ho preso l’impegno di arrivare all’edizione 53 – ha proseguito il presidente – con soluzioni che invoglino gli espositori a confermare la loro presenza e intendo tener fede a questa promessa”.
I 4 padiglioni e 2 marine, oltre agli ampi spazi all’aperto, hanno ospitato 1.400 imbarcazioni visitate da 1.670 giornalisti.



