
“Cosa vuole l’uomo? Abiti da cerimonia e da lavoro esclusi, ha voglia di cose più originali che possa trovare e abbinare da solo, in autonomia dalle proposte standard delle aziende”. E’ così che la pensa il titolare di Sealup Filippo Chiesa, in merito alle future tendenze della moda maschile. E sull’onda di questo pensiero la collezione realizzata dall’azienda comasca per la prossima P/E 13 gioca su pesi iperleggeri e molto colore.
“Abbiamo fatto un lavoro all’incontrario – ci ha spiegato Chiesa – togliendo capi anziché aggiungendoli. Abbiamo messo a punto un piumino ad iniezione diretta per la parte primaverile, con un nuovo tessuto effetto microfibra molto leggero e fresco. Inoltre abbiamo lavorato su un nylon di origine giapponese, il cui peso è di soli 60/80 grammi al metro, elaborato in modo tale che si possa chiudere su se stesso in una busta di rete grande come un pugno”.
L’innovazione di Sealup passa anche dal blazer, realizzato col tessuto da camicia e da una parte dandy: una serie di capi incollati a taglio vivo, colorati e moderni. Con un fatturato 2011 a circa 8 milioni di euro, l’azienda registra un andamento stabile in Italia, che rappresenta pur sempre il 50% delle vendite di Sealup. “Stiamo andando molto bene in Giappone e Germania, e anche con i clienti spot che abbiamo in tutto il mondo. I buyer stanno rimettendo in discussione tutto e tutti, e questo è un bene, in quanto riapre i giochi del mercato moda” conclude Chiesa.


