
Valstar, il marchio noto per aver dato i natali all'impermeabile di Humphrey Bogart è in piena fase di rilancio, grazie ai piani strategici dell'amministratore unico Stefano Massa. Acquisito circa 10 anni fa da Luigi Bianchi, il marchio e la relativa azienda avevano sede a Milano ed erano gestiti dalla Sai Vita, che ne aveva preso le redini dalla English Fashion Waterproof, azienda inglese che l'aveva fondata nel 1911. Con più del 90% di fatturato derivante dalle forniture, l'azienda era in pratica diventata una façon e l'intento di Stefano Massa è stato quello di abbandonare le forniture perché avrebbero distratto dal focus di costruzione e rilancio del marchio.
Una volta acquisito il marchio � ha affermato Stefano Massa �, la prima mossa è stata costruire una nuova struttura che ci permettesse dei ritmi serrati di produzione, in modo tale da stare dietro al business una volta che il marchio avesse ingranato. Dopo aver quindi costruito e messo a pieno regime la nuova azienda in provincia di Mantova, con il conseguente rinnovamento di tutto il personale, lo step successivo di Stefano Massa è stato una ricerca di mercato per capire come era percepito Valstar. Il risultato è stato che il capo top of mind era il giubbino e proprio su queste basi è partito il piano di rilancio.
Abbiamo deciso di partire col Valstarino � ha proseguito Massa � perché era il brand più facile da gestire, un unico prodotto, veloce ed efficace, da far conoscere ed allo stesso tempo in grado di dare un forte segnale di riconoscibilità a Valstar.
Per mettere in atto questo piano di sviluppo del brand il giubbino è stato svecchiato sia nel fitting che nei materiali. Presentato per la prima vota con la P/E 2008 in 10-12 colori, il Valstarino nei suoi nuovi panni è andato subito molto bene. Per rilanciare il prodotto e riposizionarlo ci siamo serviti del logo usato dalla Valstar per sponsorizzare la nazionale di calcio argentina durante i mondiali del 1978, messo in chiave moderna e pop per alleggerire il peso della storia del marchio. A partire da allora, nonostante i venti di crisi, il prodotto è andato molto bene, in particolare in Giappone, che in soli sei mesi, con la P/E 2010 è diventato il principale mercato sia di Valstar che di Valstarino. Ci arrivano ordini ogni 15 giorni � continua Massa �, tanto che colossi come la Mitsui o la Yagi Tsusho Ltd ci stanno chiedendo di distribuire il marchio. Non mi fido però a darlo in licenza e se continua così mi piacerebbe aprire una nostra filiale nel paese del Sol Levante.
Valstar è presente soprattutto nei mercati maturi come il Canada, gli Stati Uniti, la Germania e la Svizzera, mentre Valstarino ha riscosso molto successo in Giappone e in Italia. Per quanto riguarda il mercato del belpaese distribuiamo sia Valstar che Valstarino in circa 150 negozi, come ad esempio Nick&Sons e Tessabit. Il nostro è un prodotto di qualità alta e, nonostante la riduzione del prezzo rispetto a due anni fa, questo rimane comunque un elemento ostico dal momento che la competizione è spietata.


