Ha imparato il mestiere dal padre Sergio Rossi, uno degli stilisti che hanno scritto la storia della scarpa made in Italy. Così, quando nel 2005 il marchio di famiglia è stato ceduto al gruppo Gucci, Gianvito Rossi ha deciso di continuare a fare ciò che era nelle sue corde da sempre: le scarpe. Debutta con la collezione Primavera/Estate 2007, presentandola nello showroom milanese del marchio durante Milano Moda Donna del settembre 2006. Un debutto felice considerato che oggi il marchio è nelle vetrine dei migliori multimarca e nei “magnifici sette” department store del mondo: Neiman Marcus, Saks Fifth Avenue e Jeffrey�s a New York, Harrod�s a Londra, Isetan a Tokyo, Tsum a Mosca e Harvey Nichols a Dubai. E in questi giorni inaugura il primo negozio diretto, nel quadrilatero della moda milanese.
«La componente stilistica a volte è troppo sorda ai canoni di portabilità. Nella mia esperienza – dice Gianvito Rossi – ho visto che le donne oggi cercano la novità senza dover rinunciare a certi codici di qualità e di stile. Donne dal gusto indipendente che al logo preferiscono un�estetica elegante, moderna, personalizzata e comoda» . Un mix che si ritrova nell�ultimo modello di sandalo firmato Gianvito Rossi in fibra di carbonio�.
Dopo l�apertura di Milano, entro fine anno ci sarà l�inaugurazione dell�atelier di Parigi. E man mano il marchio continuerà a aprire monomarca nelle capitali del lusso internazionale. Ma senza l�affanno della quantità. Pochi ma buoni. «Non puntiamo ai grandi numeri. Vogliamo fare scarpe non un�industria delle scarpe – dice Gianvito che anticipa – i prossimi monomarca li apriremo in partnership con i nostri distributori storici. Cominciando da quelli in Usa, Russia e area Middle Est, Giappone in particolare dove stiamo lavorando molto bene».
Estratto da Affari&Finanza del 23/06/08 a cura di Pambianconews


