Da 4,10 euro del collocamento Aicon, naufraga a 0,90 euro. Il titolo ha toccando così il minimo storico dalla quotazione (avvenuta nell'aprile 2007), prima di chiudere a quota 1,11 euro (-19,83%). è l'epilogo dei problemi di governance della società di yatch siciliana.
Era già da tempo che la Consob aveva acceso un faro sul titolo e, proprio nei giorni scorsi, la società ha dovuto rivedere al ribasso il piano industriale, con conti del primo semestre negativi. Risultati notevolmenete al di sotto delle promesse del management. Dunque, delle attese del mercato. E dopo la sospensione di due giorni del titolo in Borsa, ieri è arrivato il verdetto del mercato.
Nonostante tutto, il management ha confermato la volontà di dimostrare che il gruppo ha potenzialità di crescita. «Non sono dell'idea che Aicon debba essere delistata – ha detto ieri il presidente Lino Siclari, incontrando gli analisti – abbiamo grandi possibilità e i tempi lo dimostreranno». Il manager ha confermato che, in qualità di azionista di riferimento, fornirà tutto il supporto, perché è il primo a credere nel nuovo piano industriale. «L'anno in corso, ha concluso, è di transizione e rappresenta un punto di partenza per i piani di sviluppo».
Estratto da Finanza e Mercati del 3/05/08 a cura di Pambianconews


