
Lube, società di Macerata nata nel 1967come joint-venture tra un artigiano e un finanziatore, oggi fattura 150 milioni di euro ed è il terzo produttore italiano di cucine. Più di 75 mila le cucine vendute all'anno, pari al 5% del mercato italiano, prodotte e assemblate in uno stabilimento di 90 metri quadrati, attorno a cui ruotano circa 500 dipendenti.
I marchi della scuderia sono quattro: al top c'è Cucine Lube, che vale il 75% della produzione, poi Heral, specializzata nella fascia media, CucinExport che segue il segmento low cost, e Borgo Antico, l'ultima realtà lanciata nel 2005 per le cucine in muratura.
�Il nostro valore aggiunto è il servizio�, spiega il presidente Luciano Sileoni. �Attraverso 1800 store sparsi su tutto il territorio assicuriamo tutte le fasi di post vendita: installazione e manutenzione incluse�.
L'azienda ha appena stretto accordi commerciali in Russia, India e Stati Uniti. E sta trattando anche un prossimo sbarco in Cina. �Il nostro mercato di riferimento resta l'Italia�, dice l'amministratore delegato Fabio Giulianelli. �Anche se nella Penisola i margini di crescita sono ridotti. Ci sono tantissimi competitor, il comparto è polverizzato in una miriade di imprese. Allora guardiamo con attenzione ai paesi emergenti che si dimostrano sempre più interessati al Made in Italy. In cantiere ci sono nuove aperture: 8 punti vendita in Russia, 4 in India e 5 negli Stati Uniti».
Estratto da Affari&Finanza del 10/03/08 a cura di Pambianconews


