
�Negli ultimi anni i quartieri fieristici hanno inscenato una vera e propria guerra dei campanili, cercando di portarsi via l'un l'altro il primato nell'organizzazione delle varie manifestazioni. Adesso, però, è giunto il momento di ricordare il nostro vero obiettivo: promuovere con successo il made in Italy�. è quanto afferma Gaetano Marzotto (nella foto), presidente del Comitato fiere industria (Cfi), commentando gli effetti della riforma del Titolo V della Costituzione, che ha attribuito alle Regioni competenze sulle fiere commerciali.
Il «federalismo fieristico», secondo Marzotto, ha avuto effetti positivi: dal 2001 a questa parte si è reso possibile il rinnovo dei quartieri fieristici come Milano, Roma, Bologna e Verona . �La mancanza di una cabina di regia, prosegue il presidente, si è fatta sentire nel momento in cui la necessità di riempire questi enormi quartieri fieristici ha spinto gli organizzatori a dare una connotazione internazionale anche a eventi tutto sommato modesti�.
Il Cfi chiede un buon coordinamento, con il supporto del sistema Paese. �Il grande successo di Milano Unica, spiega Marzotto, è stato reso possibile dalla coordinazione fra gli imprenditore del tessile. In questo modo, il competitor della fiera non è più un'altra manifestazione italiana, ma la controparte francese�.
La cabina di regia spetterebbe al ministro competente dell'Industria e del commercio con l'estero; il ministro delle Finanze o i suoi collaboratori; i rappresentanti di Confindustria, Cfi ed Aefi; e infine, i rappresentanti delle Regioni e del gruppo di coordinamento interregionale per le fiere. La funzione deve essere non tanto di gestione, quanto piuttosto di indirizzo e controllo e di pianificazione.
Per quanto riguarda le misure concrete da attuare, �è necessario, conclude Marzotto, armonizzare le norme regionali ed europee, certificare le fiere, promuoverle sui mercati esteri, valorizzare meglio il made in italy incentivando lo sviluppo di sinergie tra i vari settori. Insomma, fare meno ma farlo meglio�.
Estratto da Il Sole 24 Ore del 22/01/08 a cura di Pambianconews


