
Barra dritta sull'estero per centrare l'obiettivo del 50% di fatturato oltre frontiera. E prolungare quella parabola che ha portato, in 12 anni, la Rimadesio da 5 a 33 milioni di fatturato. Tuttavia nonostante la crescita sostenuta, i fratelli Malberti hanno compreso quale sforzo, finanziario e industriale, esiga il processo d'internazionalizzazione e si sono posti nella condizione per cogliere delle opportunità: attraverso una scissione societaria, hanno conferito il patrimonio immobiliare della società brianzola e lo stesso marchio “Rimadesio” alla Malberti Holding Srl; le attività industriali sono rimaste alla Rimadesio Spa.
Griffe del mobile di design e di lusso, Rimadesio produce sistemi per la suddivisione degli spazi interni: pannelli scorrevoli, cabine armadio, porte e librerie “su misura”, tavoli. Con un largo utilizzo di vetro e alluminio. La società, con un centinaio di addetti, opera su 50 mercati e controlla nove showroom monomarca in Italia e otto nelle principali città estere. Nell'esercizio appena concluso ha realizzato ricavi per 33 milioni (+9%), con un Mol del 14% e un utile ante-imposte in linea con il 2006 (11% del fatturato). Nel 2006 Rimadesio Spa evidenziava una decina di milioni tra patrimonio e liquidità e un milione di debiti finanziari. Tuttavia sono stati trasferiti a Malberti Holding due mutui con Banca Intesa Mediocredito per 3,1 milioni.
Negli ultimi esercizi la redditività industriale ha subìto qualche sobbalzo, scendendo dal 18% del 2004 al 9 di tre anni fa fino al 14% dell'ultimo biennio. Per quest'anno il budget scommette su una stima di crescita a due cifre « puntata – sostiene Davide Malberti, responsabile della produzione -soprattutto sulla vitalità del mercato estero. Oggi oltre frontiera realizziamo il 35% dei ricavi ma contiamo di arrivare al 50 entro un paio di anni». E si capisce perché: i consumi sul mercato nazionale rimangono non particolarmente brillanti. Addirittura nell'ultimo trimestre del 2006 la curva di crescita in Italia di Rimadesio si è appiattita. Salvo poi, assicurano i fratelli Malberti, riprendere quota nel 2008. Sul mercato internazionale invece la società brianzola ha realizzato una performance del 30%, con la Francia che ha” strappato” addirittura del 60 per cento.
Estratto da Il Sole 24 Ore del 21/01/08 a cura di Pambianconews


