
«Il prodotto è la nostra strategia chiave» afferma Gabriele Del Torchio (nella foto), amministratore delegato di Ducati mentre snocciola le cifre del nuovo piano industriale 2008-2010, il primo targato Bonomi. Un piano che parla di ritorno all'utile («ma non di dividendi») e di azzeramento dell'indebitamento.
La rossa di Borgo Panigale prevede un incremento medio annuo dei ricavi del 10% al 2010 rispetto ai 398 milioni di euro del 2007, con il margine ebitda +20% sul 13% del 2007, mentre l'utile netto, negativo nel 2006, torna positivo nel 2007 per passare al +10% nel 2008 e +15% nel 2010. E come? «Le lezioni del passato sono alla base del nostro piano» spiega Del Torchio che dice basta al mix di prodotti da offrire al mercato. «Siamo una premium brand, sviluppiamo moto sportive ed è questo che vogliamo fare».
Saranno 10 i nuovi modelli (3 nel 2008 e nel 2009 e 4 nel 2010) e per sfruttare meglio il potenziale del brand (salito alle stelle dopo le vittorie di Casey Stoner) la rossa delle due ruote premerà anche l'acceleratore delle licenze per abbigliamento e accessori. La Desmosedici è «l'orgoglio della Ducati»: 1.500 esemplari tutti già venduti. E uno l'ha voluto anche Tom Cruise.
Estratto da Corriere della Sera del 17/01/07 a cura di Pambianconews


