venerdì, 5 Giugno 2026
  • ABOUT
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE & FOOD
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • SPORT
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
 Newsletter
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
  • HOME
  • NEWS
    • Mondo
    • Finanza & Bilanci
    • Italia
    • Giro Poltrone
    • M&A
    • Licenze
    • Opening
    • Comunicazione
    • Digital & Tech
    • Sostenibilità
    • News in breve
    • Sport
    • Prodotti
    • Lifestyle
  • SUMMIT
    • Fashion
    • Beauty
    • Design
    • Wine&Food
    • Hotellerie
    • Real Estate
  • FOCUS
    • Approfondimenti
    • PWC
  • SITA RICERCA
  • EDITORIALI
  • VIDEO
  • MAGAZINE
  • HUB
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
Pambianconews notizie e aggiornamenti  moda, lusso e made in Italy
Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati

Cina, etichette scatenate

Di pbadm
11 Gen 2008

Image

La strategia di Paolo Zegna (nella foto), presidente di Sistema Moda Italia, federazione che raggruppa 2.700 aziende tessili e di abbigliamento, è tanto chiara quanto innovativa. Cerca alleati nella battaglia per rendere obbligatoria l'etichettatura d'origine in Europa dei prodotti tessili e di abbigliamento (il cosiddetto «made in») proprio sul fronte più ostico, quello della grande distribuzione, da sempre grande importatore di T shirt, maglioni e simili a basso costo da paesi emergenti, Cina in testa.


Si tratta di una mossa diventata urgente: dal 1 � gennaio 2008, infatti, scaduti gli accordi di autoregolamentazione tra Cina ed Europa che dal 2005 avevano cercato di arginare l'invasione di abiti e maglieria orientali, è scattato un sistema concordato tra Bruxelles e Pechino che si limita a un doppio controllo: quello delle autorità cinesi attraverso il rilascio delle licenze di esportazione e quello dell'Ue in fase di arrivo delle merci. Un compromesso che dovrebbe rilevare macroscopiche anomalie ma che è destinato adunare solo fino al 2009. E c'è di più.


«Gli accordi di autoregolamentazione sono scaduti con l'Europa, ma non con gli Usa e il Sud Africa, così è forte il rischio che la Cina dirotti le sue merci sulla Ue», dice Zegna, già preoccupato per gli effetti sul settore (54,6 miliardi di euro di fatturato nel 2007 e 520 mila addetti In Italia) di una congiuntura 2008 poco favorevole. Con il mercato interno in crisi, (Europa che rallenta e dollaro e yen deboli che penalizzano l'export verso Usa e Giappone.


Estratto da Panorama del 11/01/08 a cura di Pambianconews

InviaCondividiInvia
Currently Playing

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

D’Antonio (Miamo): “Focus su mercati esteri e sviluppo di nuove categorie”

Beauty
Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Bellone (Bolton Beauty): “Con Tib anche Collistar diffonderà l’italianità all’estero”

Beauty
Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Vasario (L’Oréal Italia): “Siamo entrati in una nuova fase di crescita per i saloni”

Beauty
  • FASHION
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
  • REAL ESTATE
  • A TU PER TU
Credits

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159

Nessun Risultato
Mostra tutti i risultati
  • ABOUT
  • HOME
  • DESIGN
  • BEAUTY
  • WINE
  • HOTELLERIE
NEWSLETTER

© Pambianco srl - P.IVA 05861630159