
Negli ultimi cinque anni il fatturato è esploso passando dai 4 ai 110 milioni di euro previsti per il bilancio 2007 (l�esercizio chiude il 31 marzo 2008). E il futuro del gruppo Geospirit, che controlla marchi di culto dello sportswear di alta gamma, si prospetta altrettanto “effervescente”. «La chiave di volta – racconta Graziano Gianelli che ha creato l�azienda – è stato l�arrivo di Massimo Tassinari e di Riccardo Coppola, soprannominato Archimede. Li avevo contattati per lavorare sulle collezioni di Geospirit e Peuterey. Con loro abbiamo rivoluzionato l�impostazione aziendale: siamo passati dalla filosofia di prodotto a quella di progetto. Dove la distribuzione e la comunicazione diventano due cardini importanti».
Il primo risultato del nuovo corso è Kejo «In quattordici mesi – ricorda Gianelli – arriviamo da zero a 34 milioni di euro». Sull�onda di quel successo Gianelli decide di trasformare la collaborazione con i “ragazzi” in partnership azionaria, dando vita a due società: da un lato Geo Spirit spa (presieduta da Mauro Paganelli e amministrata dallo stesso Gianelli) che distribuisce le collezioni Geospirit e Peuterey, dall�altro D&K Distribution spa (presidente Gianelli, amministratore delegato Massimo Tassinari) che distribuisce le collezioni Dekker, Dek�her e KJ-Kejo.
Due società dunque, per una scuderia di marchi che ha anticipato le tendenze dell�abbigliamento sui campi da sci. Così, dalla montagna, i marchi di Altopascio sono “scesi” in città attraverso collezioni uomo, donna e bambino e a oggi i punti vendita sono più di 2000 tra Italia e mercato estero, essenzialmente Germania, Austria e Spagna e con le collezioni primavera-estate 2008 hanno esordito in Giappone, Russia e Usa.
«Stiamo valutando possibili licenze o newco in joint venture con operatori qualificati per calzature, occhiali, profumi e orologi. Tutte tipologie di prodotti inquadrabili nel soft luxury» conclude Graziano Gianelli.
Estratto da Affari&Finanza del 3/12/07 a cura di Pambianconews


