
Il calendario degli incontri one-to-one si è concluso i primi di novembre. Un vero tour de force per i vertici della Salvatore Ferragamo Italia (Sfi) impegnati, di volta in volta, con il presidente Ferruccio (nella foto), l'AD Michele Norsa, il dg finanza Ernesto Greco e l'advisor finanziario Francesco Caretti (Careni & associati).
In via Tornabuoni, quartier generale fiorentino della griffe, sono sfilate una decina di banche d'affari che concorrono per il mandato di global coordinator del listing a Piazza Affari. Hanno svolto le loro presentazioni Citi, Mediobanca, Lehman, Banca Imi. E ancora Goldman Sachs, Merrill Lynch, Morgan Stanley e JP Morgan. Entro fine mese il board guidato da Ferruccio Ferragamo potrebbe deliberare i mandati e fare i primi passi formali verso l'Ipo. Consulente legale dovrebbe essere Gianni, Origoni e Grippo mentre sulla selezione dei coordinatori dell'offerta, almeno due, si riverberà anche il dossier Prada.
Tutti i banker andati a Firenze si sono sentiti dire due cose. Primo: Sfi vuole quotarsi entro giugno, mercati permettendo, cioè prima della griffe di Patrizio Bertelli che chiudendo il bilancio il 31 gennaio dovrebbe farcela a luglio. Secondo: chi gestirà l'Ipo Prada non ha chance a Firenze visto che si tratta di quotazioni (non solo maison) di fatto in competizione.
Sul piatto ci sono anche i numeri. La Ferragamo si è vista accreditare dai banker un equity value nel range 1,5-1,8 miliardi (per Prada si parla di 5 miliardi). Mediobanca, Citi, Merrill Lynch e le altre hanno dato il loro responso sulla base delle previsioni economiche fornite da Norsa e Caretti per gli anni 2007-2010 che indicano ricavi in sviluppo dai 700 milioni dell'esercizio in chiusura a 920 di fine periodo.
Riferimento principale sono state le indicazioni alla base del budget per l'anno entrante, cioè 120 milioni di ebitda atteso. La Sfi è stata in effetti prezzata dalle banche con multipli di 13-15 volte, poco sotto quelli di Hermès che Ferruccio Ferragamo considera il competitor di riferimento per qualità, mix di prodotti e notorietà di marchio.
Estratto da Il Mondo del 16/11/07 a cura di Pambianconews


