Super Fluo ha appena spento la prima candelina in nome dei suoi nobili ascendenti. L'azienda fondata lo scorso anno dai fratelli Marco e Carlo Asquini è infatti nata dalle ceneri di tre storici brand dell'elettronica di consumo italiana: Seleco, Brionvega e Imperial. «Abbiamo comprato il 14 agosto dello scorso anno – spiega Carlo Asquini – il ramo d'azienda Seleco. L'investimento è stato di 400 mila euro per l'acquisto dei macchinari e del contenuto del magazzino con l'impegno di riassumere in azienda, entro il 31 agosto di quest'anno, 75 lavoratori messi in cassa integrazione dalla precedente proprietà.
«Dopo soli due mesi dall'acquisizione di Seleco – continua l'imprenditore abbiamo dovuto fare un altro grosso investimento: il contratto d'affitto del sito produttivo di Pordenone (dove ha sede l'azienda) era in scadenza così abbiamo deciso di acquistarlo. Una mossa che ci è costata 11,5 milioni di euro a cui vanno aggiunti altri 400mila per una prima, sommaria ristrutturazione».
Grandi anche i progetti che vedono protagonista il sito di Pordenone. «Dove prima c'era la produzione sorgerà il Super Fluo Village un campus dove gli studenti di design di tutto il mondo potranno partecipare a stage�, ha illustrato Marco Asquini.
�Oggi Imperial sviluppa il 95�/o del nostro fatturato (10 milioni di euro nel 2006) ma già dal prossimo anno prevediamo una ridistribuzione del turnover (che dovrebbe essere di 20 milioni di euro) a Brionvega. Nel 2008 punteremo in maniera massiccia sul mix di prodotti a valore aggiunto e contiamo di toccare i 45-50 milioni di euro, con una percentuale dal 10 al 15% del fatturato realizzata sui mercati europei, con un utile netto del 2-3 per cento�, ha rimarcato Carlo.
I prodotti ad alto valore aggiunto sono quelli delle linee Brionvega e Seleco. «Brionvega- spiega Carlo – è il top di gamma, un televisore dall'elevatissimo contenuto di design. Seleco è il top di gamma per il segmento tecnologia. La sua commercializzazione seguirà un planning diverso. Infatti punteremo in prima istanza ai mercati stranieri. A partire dal primo quadrimestre del prossimo anno saremo in Inghilterra, in Francia e in Germania. Dopo che avremo consolidato l'Europa punteremo al mercato statunitense e dell'Estremo Oriente.
�Intanto per il mercato italiano abbiamo pensato a un prodotto targato Seleco, ma che non è una televisione. Si tratta di una radio dal design innovativo che sarà disponibile in alcuni concept store per il periodo natalizio».
Lo sbarco di Seleco nel Far East sarà invece subordinato all'apertura di due flaghship store che verranno aperti a Shanghai e Hong Kong.
Estratto da Finanza&mercati del 2/10/07 a cura di Pambianconews


