Finora ne sono stati aperti otto. Ma entro fine anno le insegne accese saranno una quindicina per arrivare a 40 nel giro di pochi mesi: la Lubiam, uno dei nomi storici delle confezioni maschili italiane, ha scelto la Cina e un partner locale per aprire la prima catena di negozi della sua lunga storia, cominciata con una sartoria nel 1906 a Mantova.
La scelta è legata a un piano di espansione all'estero che ha visto la griffe già affermata negli Stati Uniti (20% del fatturato, di 40 milioni in tutto) e nell'Europa continentale (un altro 20% dei ricavi) e che ora punta a una estensione globale nel settore dell'abbigliamento formale e da cerimonia oltre che negli accessori.
La scelta di Giuliano Bianchi, il presidente, del figlio Edgardo (nella foto), 33 anni, amministratore delegato e responsabile amministrativo, e del fratello Giovanni, 32 anni, che segue le attività produttive (il cugino Andrea si occupa degli Usa), è di non legarsi alla grande distribuzione e di essere il primo referente per le boutique multimarca, che stanno ritrovando, dopo un lungo periodo di assestamento, uno spazio in crescita accanto all'ondata di vetrine monomarca e in franchising.
Si tratterà di un rapporto del tutto nuovo, basato sul riassortimento veloce delle scorte, la riduzione delle rimanenze, la disponibilità in dieci giorni degli abiti su misura e la realizzazione di ordini anche per pochi capi.
Estratto da Il Mondo del 21/09/07 a cura di Pambianconews


