Si è conclusa ieri la missione italiana dell'associazione dei cotonieri giapponesi, che ha fatto tappa presso griffe, confezionisti e testate specializzate per promuovere un prodotto di qualità e pregio, che tuttavia ancora fatica a trovare sbocco sui mercati europei.
L'associazione è nata nel 1952 e oggi raccoglie circa 1.400 aziende produttrici di tessuti in cotone e fibre naturali, situate in ben 29 aree del Giappone. Si tratta per lo più di piccole imprese, il 90% delle quali conta meno di nove dipendenti. La materia prima giunge prevalentemente dall'Arizona, nonché da India, Pakistan ed Egitto. “La forza dei nostri prodotti sta soprattutto nel finissaggio e nel loro aspetto delicato e sobrio”, ha commentato Kiyoshi Ikeda, direttore dell'associazione.
Il principale obiettivo della missione, che potrebbe avere uno sviluppo con la presenza di alcune aziende associate di fascia alta a Milano Unica sotto il cappello di Jetro, nel febbraio 2008, è stato incontrare direttamente stilisti e produttori. “Oggi, infatti, sono troppi i passaggi commerciali per far arrivare il nostro cotone ai manifatturieri italiani ed europei, ha spiegato Misako Yonehara, branch manager dell'associazione. Riducendoli, anche i prezzi diventerebbero più concorrenziali”.
Estratto da Fashionmagazine.it del 18/07/07 a cura di Pambianconews


