Un porto turistico, anzi un doppio porto, con una banchina per ospitare barche e gommoni dei «comuni mortali» (almeno 500) e l'altra, superlusso, per i megayacht dei nababbi (150 attracchi), attrezzata con strutture all'avanguardia e servizi «coccola-vip». Quello che tra un paio di anni nascerà a Viareggio sarà uno degli approdi turistici più lussuosi della Toscana, un must per i frequentatori della Versilia, che potranno raggiungere le spiagge di Marina di Pietrasanta e Forte dei Marmi in gommone, ma anche, se credono, in auto percorrendo la litoranea.
Ma soprattutto il nuovo porto versiliese sarà un business da almeno 35 milioni di euro con prospettiva di guadagni super per i gestori e i costruttori di panfili. Così il progetto ha suscitato appetiti di importanti gruppi italiani presenti ieri mattina all'apertura delle prime buste di «richieste di interesse», ovvero una prima adesione all'asta vera e propria. Che si concretizzerà, entro settembre, con la gara pubblica per l'acquisto del 49% delle azioni della Viareggio Porto Spa, società al 100% del Comune, che fino ad oggi ha gestito il vecchio approdo da 500 posti e oggi ha deciso di ingrandirsi e chiedere «aiuto» ai partner privati esterni.
Cinque i gruppi che partecipano alla conquista del nuovo porto e tra questi nomi importanti: lo stilista Leonardo Ferragamo (patron dei cantieri Nautor-Swan), il costruttore navale Paolo Vitelli (con la società Azimut Benetti) che avrebbe l'appoggio del Montepaschi, la società di costruttori fiorentina Baldassini-Tognozzi-Pontello di Riccardo Fusi che si presenta insieme ad altre società toscane tra le quali la Principe di Piemonte gestrice del famoso hotel viareggino. E poi altri gruppi locali, ma ben sponsorizzati.
L'offerta economica per l'acquisto del pacchetto di minoranza, il 49% delle azioni della Viareggio Porto Spa, avrà una base d'asta di nove milioni di euro ma non sono esclusi repentini balzi in avanti dovuti all'interesse del business. Poi, la nuova società, dovrà ratificare il piano industriale e iniziare la costruzione del porto con un finanziamento di circa 25 milioni di euro.
Estratto da Corriere della Sera del 3/07/07 a cura di Pambianconews


