
Silvio Berlusconi e Piero Fassino, in visita al Salone del Mobile, sono d'accordo: «Rappresenta l'eccellenza italiana e la capacità di fare sistema per promuovere il meglio del made in Italy», hanno detto entrambi. Il leader dell'opposizione e il segretario dei Ds sono stati tra i visitatori dell'ultimo giorno, hanno osservato e si sono fermati in alcuni stand ad ascoltare le proposte e le richieste degli espositori. Berlusconi ha ricordato di aver fortemente sostenuto la costruzione del nuovo quartiere fieristico di Rho-Pero, che «oggi è il più bello del mondo», e ha fatto incetta di cataloghi, spiegando che «ha molti progetti di arredamento per la testa». Fassino, già ministro del Commercio estero nel primo Governo Prodi, ha spiegato, nelle prime giornate, di visite ufficiali da parte di ministri o politici di spicco del centro-sinistra, che «la visita al Salone del mobile serve anche per ascoltare gli operatori e capire come il Governo o la politica può aiutarli a lavorare meglio e a internazionalizzarsi».
Una richiesta l'ha fatta il presidente di Assoluce Carlo Guglielmi, incassando l'assenso di Silvio Berlusconi: «In questo Paese tutti, dal presidente della Repubblica ai ministri, dai parlamentari ai politici locali, parlano di incentivi all'innovazione e di promozione all'estero. Ma se un'azienda della luce, ad esempio, invia ai migliori architetti del mondo le sue lampade, e ovviamente non gliele fa pagare perché si tratta di un'iniziativa promozionale, l'azienda viene tassata come se avesse effettuato delle vendite. Una cosa assurda, che spero venga presto corretta».
Migliorare, certo, è sempre possibile. Ma l'edizione 2007 del Salone del mobile e di Euroluce, la fiera biennale dell'illuminazione che si alterna a Eurocucine, ha battuto ogni record: 27omila i visitatori, in crescita contro i 223mila dello scorso anno e i 192mila del 2005, con una percentuale di stranieri del 62%, che conferma la vocazione internazionale del Salone.
«È aumentata non solo la quantità, ma la qualità del pubblico. Abbiamo visto compratori dai Paesi più diversi, spiega Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo. Negli scorsi anni la grande novità era stata l'affluenza di visitatori delle ex repubbliche sovietiche, quest'anno sono arrivati dalle Filippine, dalla Nuova Zelanda e dai Paesi arabi più diversi. E hanno comprato».
Estratto da Il Sole 24 Ore del 24/04/07 a cura di Pambianconews


