
Il Mipel si è aperto ieri, con il taglio ufficiale del nastro da parte dell'Assessore alle attività produttive del Comune di Milano, Tiziana Maiolo, e ha già mostrato una certa vivacità di contatti tra i 410 espositori, collocati su 30 mila metri quadrati dei padiglioni 8, 10 e 12, di cui 122 esteri, e i buyer in arrivo da tutto il mondo: entro domenica, giorno di chiusura, se ne attendono circa 22 mila.
Il clima che si respira è di fiducia nei confronti di un mercato che sta dando chiari segni di interesse nei confronti del settore. "Dopo 4 o 5 anni di stagnazione nel 2006 si è registrata una ripresa dei consumi interni, che i dati indicano al +2,1% rispetto al 2005, ma in realtà è sottostimato, dal momento che questo tasso non tiene conto delle vendite legate agli articoli da regalo e al turismo, ha spiegato il Presidente del Mipel, Giorgio Cannara, segno che il cliente finale italiano comincia finalmente a rendersi conto di quanto sia meglio acquistare la pelletteria nei canali ufficiali".
Sul fronte estero, la crescita è ancora maggiore, intorno al 15%. "Gli Stati Uniti sono in ripresa dopo le difficili stagioni legate al dollaro molto debole, tiene il Giappone, bene anche Germania e Far East; ma sono soprattutto due le aree con performance importanti, ha aggiunto Mauro Muzzolon, direttore generale di Mipel, la Russia, infatti, comincia ad aprirsi anche ai prodotti della pelletteria italiana, dopo i riscontri molto positivi sulle calzature del nostro paese, come dimostra l'elevato trend di crescita registrato dalle nostre aziende lo scorso anno. E l'ottima performance della Francia testimonia l'attenzione delle grandi griffe transalpine nei confronti delle imprese italiane, alle quali affidano la produzione di molte delle loro linee".
A cura di Pambianconews



