Più che monomarca, sarebbe giusto chiamarli monoprodotto. Nella formula inventata da Rossimoda per vendere nel Far East, l'offerta è concentrata sulle calzature, ma le griffe presenti in ogni punto vendita sono sette, cioè tutte quelle prodotte in licenza dall'azienda del Brenta per Lvmh. Il 23 aprile sarà la volta del quinto flagship a Shanghai.
"Sul mercato orientale, spiega Luigino Rossi, fondatore di Rossimoda, abbiamo messo a punto una politica di commercializzazione molto particolare. Con i nostri importatori locali e senza alcun impegno finanziario da parte della nostra azienda abbiamo realizzato 32 negozi con l'insegna Rossimoda (10 in Cina, quattro a Taiwan, quattro nella Corea del Sud e 14 in Giappone), dove sono in vendita tutte le scarpe delle nostre griffe».
Rossimoda (partecipata al 97% dal Gruppo Lvmh) produce su licenza le calzature per Emilio Pucci, Givenchy, Christian Lacroix, Donna Karan, Marc jacobs, Kenzo e Celine. «Il mercato del Far fast continua Rossi, la cui società ha registrato lo scorso anno un fatturato di 62 milioni di euro, 67 milioni previsti per il 2007, per noi è molto importante, realizziamo lì un terzo del nostro fatturato. I restanti due terzi sono equamente suddivisi fra Usa ed Europa (compresa l'Italia che rappresenta il 6% dell'intero giro d'affari) in cui è compresa anche la Russia.
«Stiamo valutando di avviare la politica dei monomarca anche in Europa, conclude Rossi, dove però sperimenteremo a breve la formula del franchising. Per il momento stiamo ampliando il portafoglio dei negozi clienti a seguito della politica del gruppo che prevede di aprire, nelle piazze mondiali più importanti, flagship dedicati alle singole linee».
Estratto da Finanza & Mercati del 15/03/07 a cura di Pambianconews


