I russi battono gli americani e i giapponesi e conquistano il primo posto nello shopping in Italia. «Il mercato italiano del tax free shopping, inteso come valore delle transazioni di acquisto in esenzione Iva, ha raggiunto nel 2006 un valore di circa 1,2 miliardi, in crescita del 14% rispetto all'anno precedente, attestandosi quasi ai livelli record del 2001, spiega Pier Francesco Nervini, AD di Global Refund Italia., società che gestisce il tax free shopping a favore dei turisti non residenti dell'Unione europea. E i russi, effettuando il 19% degli acquisti globali, si sono insediati al primo posto nella classifica, precedendo gli americani (18% dei volumi) e i giapponesi (16%) ».
Il balzo è avvenuto perchè nel 2006 lo shopping effettuato dai compratori residenti in Russia è aumentato del 44% contro l'8% degli americani e il calo del 14% dei giapponesi. Ma è la Cina la rivelazione del 2006: con un aumento del 28%, il Paese del Drago è salito al quarto posto nella graduatoria, con una quota del 9% di tutti gli acquisti. «Se russi e arabi indirizzano lo shopping principalmente sull'abbigliamento, giapponesi e cinesi preferiscono gli articoli di pelletteria, aggiunge Nervini. La gioielleria e l'orologeria sono invece i settori prediletti dagli statunitensi».
Milano e Roma restano le mete preferite, dove si concentrano rispettivamente il 36 e il 22% degli acquisti. Nel 2006, lo scontrino medio di spesa ha superato 660 euro, il 2% in più rispetto al 2005. Gli arabi, con una ricevuta media di quasi 1.100 euro, detengono il primato di maggiori spendaccioni, mentre i giapponesi si collocano in fondo alla classifica con uno scontrino inferiore a 565 euro. Positive le attese per l'anno in corso. «Anche nel 2007 prevediamo una crescita a due cifre, trainata anche dagli outlet», conclude Nervini.
Estratto da Finanza & Mercati del 1/02/07 a cura di Pambianconews


